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Storie senza confini

LIBRI PER LA SCUOLA DI TUTTI I COLORI

Una bibliografia per la scuola dell'obbligo

 

La grande mobilitazione degli insegnanti per il diritto alla cittadinanza di tutte le bambine e i bambini nati o cresciuti in Italia ha messo in luce la normalità quotidiana della scuola italiana: una scuola di tutti i colori, in cui studiano, giocano e vivono insieme bambine e bambini di diverse origini, religioni, background culturali.  Una realtà complessa ma serena, in contrasto stridente con la narrazione urlata dai media sulla “emergenza migranti”, e molto lontana anche dalle tragedie giustamente ricordate ogni giorno da chi invoca pietà per i profughi.

In che modo questa drammatizzazione continua incide sul nostro immaginario, e in particolare su quello di bambini e bambine? E in che modo possiamo invece nutrire la loro vita interiore di narrazioni più vicine alla realtà quotidiana, più capaci di attivare energie positive e creative, e relazioni di scambio e di amicizia? Possiamo proporre nuovi eroi ed eroine in cui tutti e tutte possano identificarsi con naturalezza, rompendo quello che l’autore afroamericano Christopher Myers definiva qualche anno fa sul New York Times “l’apartheid della letteratura per l’infanzia”? Un apartheid  della fantasia, in cui  “i personaggi di colore sono confinati nelle ‘township’ di qualche libro di storia che si occupa di diritti civili e schiavitù, ma non ottengono mai il permesso di transito per attraversare i territori dell’avventura, della curiosità, dell’immaginazione, o della maturazione interiore”.

È questo l’intento della bibliografia che qui proponiamo. Una lista di libri, perché la formazione alla lettura è uno dei compiti fondamentali della scuola di base e la letteratura un terreno cruciale, nel lavoro quotidiano degli insegnanti:  la formazione alla cittadinanza, all’ascolto reciproco, alla scoperta delle diversità come ricchezza, non sono compiti che attengono solo alla sfera razionale, ma coinvolgono profondamente la sfera emotiva e dell’immaginario. È proprio quello, peraltro, il terreno in cui semina i propri frutti avvelenati la narrazione razzista.

I libri che abbiamo scelto rappresentano non solo un antidoto al veleno, ma un nutrimento per l’anima, a partire dal quale ciascun insegnante potrà costruire i percorsi didattici più appropriati per la propria classe e per la realtà in cui opera, eventualmente coinvolgendo anche autrici e autori, che abbiamo selezionato fra i più impegnati nelle scuole.

La nostra è una bibliografia minima, da integrare con le segnalazioni che vorrete mandarci.

È rivolta alla scuola dell’obbligo, e strutturata su tre filoni, ciascuno dei quali diviso per fasce d’età.

Storie dell'Italia colorata, storie di quotidianità ma anche di avventura e di mistero; di identità plurime ma anche di forza e maturazione interiore. Interessanti anche i casi di narrazione improntata  al “realismo magico”, che recupera l’importanza del fantastico nel pensiero infantile inserendola in ambienti inconsueti come le periferie urbane; e l’uso liberatorio della comicità. Per la fascia di età 13-16, testi sia ironici che drammatici, che mescolano le difficoltà tipiche della prima adolescenza con quelle dell’incontro-scontro fra culture.

Storie di migrazioni, una scelta di fondo, che è quella di unire in un’unica sezione storie contemporanee di migrazione verso l’Italia con le storie dell’emigrazione italiana nel secolo scorso. La speranza è che si riesca, nella stessa classe o almeno nel lavoro in classi parallele, a mettere a confronto questi due tipi di storie, integrandole con letture tratte anche dal primo filone, per comprendere meglio il senso della migrazione come esperienza di vita che non si ferma al momento del viaggio, e per valorizzare il patrimonio di intelligenza e coraggio di chi osa lasciare la propria terra per avventurarsi in altri mondi.

Storie dal mondo. Per la fascia d’età 6-8 anni sono raccolti in questo filone alcuni testi tipici delle prime esperienze di intercultura nella scuola italiana, tuttora validi e importanti, e cioè la narrazione (spesso in edizioni bilingui) di fiabe provenienti da ogni parte del mondo. La fascia d’età successiva include anche storie più realistiche e drammatiche, mescolate a storie più allegre, di forza e creatività. Nella fascia d’età 13-16, a parte il notevolissimo primo titolo, prevalgono temi drammatici, ma cercando sempre percorsi di liberazione, come nel caso famosissimo di Malala.

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