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LA SCUOLA E L'EMERGENZA

Che cosa dice il Cidi
La scuola è chiusa. Proprio per questo oggi l'obiettivo primario è quello di affermare la sua presenza anche in una situazione di emergenza. Siamo convinti che la scuola sia innanzitutto relazione e che l’apprendimento passi attraverso la presenza fisica di docenti e studenti nelle aule: ciò che tutti stiamo cercando di fare con i mezzi che la rete ci mette a disposizione è un tentativo necessario per riempire un improvviso e terribile vuoto e non è la scuola dell'innovazione tanto sbandierata

  • LA SCUOLA NELL'EMERGENZA

    In questa situazione estremamente difficile per il Paese la chiusura delle scuole è stata una scelta tanto necessaria quanto dolorosa e grave per i nostri studenti e le famiglie.

  • GRAZIE AL DIGITALE LA SCUOLA NON SI FERMA. DAVVERO?

    Giuseppe Bagni

    No, una cosa è quello che possiamo (e dobbiamo) fare adesso per bloccare la diffusione del coronavirus, dare sicurezza e ridurre il danno scolastico per i nostri ragazzi; un’altra è enfatizzare questi strumenti come fossero l'innovazione capace da sola di disegnare la scuola del futuro.

  • SI RIPARTE. ANCORA UNA VOLTA

    Avevamo sperato di vedere finalmente un segno di discontinuità nella politica sulla scuola col sopraggiungere del nuovo governo ma il primo segnale arrivato è quello della continuità del cambio dei ministri dell'istruzione: cinque negli ultimi quattro anni.
    Alla nuova ministra Azzolina auguriamo buon lavoro e ci permettiamo, di dare alcuni suggerimenti.

  • A SCUOLA DI COSTITUZIONE. IL NUOVO BANDO

    È partito il concorso 2019-20. Percorsi per leggere, esplorare e praticare a scuola la Costituzione Italiana.

  • VERSO IL PROSSIMO CONCORSO DOCENTI

  • LA SCUOLA TRA EMERGENZA DEMOCRATICA E DIRITTO AL SAPERE

    Documento del CIDI

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