Primo piano

A SCUOLA DI COSTITUZIONE

Bando 2017-2018: scade il 15 giugno il termine per inviare i lavori delle scuole

  • 13° SEMINARIO NAZIONALE CURRICOLO VERTICALE

    Eccoci al consueto appuntamento di maggio sul curricolo verticale. Con quest’iniziativa riproponiamo una riflessione sul fare scuola quotidiano. Le città in cui si svolgerà il seminario sono Bari, Firenze, Palermo, Perugia, Pescara, Pistoia, Prato, Roma, Udine.

  • LA SCUOLA CONTRO LA GUERRA

    Il Cidi in questo momento di estrema incertezza e difficoltà, intende rappresentare tutte le insegnanti e gli insegnanti che in esso si riconoscono, partecipando alle iniziative promosse dalla Rete per la pace.
    Si farà promotore e sostenitore in ogni città e territorio del nostro Paese di tutte le iniziative per la pace, anche di quelle fatte di piccoli gesti.
    Chi educa costruisce ogni giorno la pace.

  • LA CASA DEL PASSATO

    di Giuseppe Bagni
    Che delusione e quanta preoccupazione se anche i migliori intellettuali perdono la bussola!
    Si resta profondamente disorientati leggendo gli attacchi smisurati contro la didattica delle discipline, seguiti a quelli che hanno contrapposto competenze e conoscenze. (da Insegnareonline)

  • VIVA I CINQUANTA ANNI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

    Ricorre in questi giorni il cinquantesimo anniversario del l'istituzione della scuola materna statale (legge 18 marzo 1968, n. 440), che da allora è diventata grande, ha cambiato nome e oggi costituisce l'architrave su cui poggia il nostro sistema scolastico.
    Il Cidi festeggerà questa ricorrenza il prossimo 20 marzo, a Roma. Siete tutti invitati, anche in streaming

  • LE NOSTRE PERPLESSITA' SU CLIL

    La legge 107, che ha investito una quantità indubbiamente significativa di risorse per la formazione degli insegnanti ha, fra gli altri gravi limiti, quello di aver ignorato l'esigenza più urgente di formazione: il ripensamento dell’insegnamento delle discipline scolastiche.

  • UNA SCUOLA IMPRESENTABILE

    Siamo veramente allarmati. E non solo per quello che abbiamo letto negli stralci di documenti istituzionali di alcuni licei pubblicati sui giornali in questi giorni. Siamo allarmati per quello che c’è dietro quelle parole, e cioè il bisogno di compiacere e rassicurare quelli che si ritengono i propri interlocutori, il proprio “bacino di utenza”, e cioè i genitori, e in particolare i genitori appartenenti ai ceti medio alti delle città.

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