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AI BAMBINI DI GAZA IL NOBEL PER LA PACE

Campagna lanciata attraverso le pagine del quotidiano L'Avvenire dal prof Eugenio Mazzarella, docente di Filosofia alla Federico II di Napoli, per candidare i bambini di Gaza al premio Nobel per la Pace.

Non ha solo un valore simbolico ma ricorda a tutti che i bambini palestinesi sono stati  e sono le piu’ numerose  vittime civili degli attacchi israeliani e che dall’inizio di questa  tregua  continuamente violata muore un bambino al giorno

La prima ad avanzare la candidatura dei bambini di Gaza al Nobel per la pace fu, esattamente un anno fa, l’associazione “L’isola che non c’è” di Latiano, Brindisi, che la presentò in Senato. Da allora la proposta ha raccolto decine di adesioni, tra le quali si annoverano numerosi sindaci pugliesi. Ora la stessa iniziativa viene riproposta e sottoscritta da un nutrito gruppo di intellettuali di tutta Italia, e ha raccolto centinaia di firme.

Una voce autorevole di sostegno arriva da Gerusalemme: «I bambini di Gaza sono i testimoni silenziosi del bisogno di pace, un diritto essenziale negato a chi ha dovuto sopportare mancanze, dolori, perdite devastanti», scrive ad Avvenire il frate francescano Ibrahim Faltas, direttore delle scuole della Custodia di Terra Santa. « Riconoscere il sacrificio dei bambini di Gaza è un atto di verità e di giustizia – scrive ancora padre Faltas - . Riconoscerlo nel tempo con il premio Nobel sarà il segno indelebile di chi crede fermamente nella pace».

Per aderire a questa campagna scrivere a: segr.direttore@ avvenire .it
A questo link il post del prof Mazzarella che riporta le prime firme
Qui il testo dell'articolo riprodotto in foto

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