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UNA TESTA BEN FATTA

Il 30 maggio all’età di 104 anni ci ha lasciato Edgar Morin, filosofo e sociologo francese, intellettuale di spicco nel panorama internazionale. Ebreo, laico, è stato fautore di una visione culturale dell’uomo in senso globale e transdisciplinare così da essere diventato simbolo del pensiero della ‘complessità’.

Il pensiero pedagogico di Morin si trova alla base del lavoro svolto dalla Commissione che il ministro Fioroni nominò nel 2007, presieduta da Mauro Ceruti e coordinata da Italo Fiorin: è da lì che nacquero le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo del 2012.

Ci piace ricordare che nell’ambito del 26° Convegno nazionale Cidi: La scuola e le sfide del cambiamento: ruolo dei sistemi formativi, riorganizzazione del sapere, apprendimento, processi di riforma, svoltosi a Montecatini Terme dall’11 al 13 marzo 1999, Edgar Morin partecipò alla Tavola rotonda conclusiva: Dall'Europa della moneta, all'Europa delle conoscenze: la formazione per la qualità e la democrazia di ogni Paese, insieme a Sergio Cofferati, Tullio De Mauro, Isidoro Mortellaro, Benedetto Vertecchi e con la presenza dell’allora ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer.

Da un punto di vista pedagogico, riferimenti importanti sono i suoi scritti La testa ben fatta, I sette saperi necessari all’educazione del futuro, e Relier les connaissances. Le défi du XXIe siècle (non tradotto in italiano) del 1999, insieme a Insegnare a vivere del 2014.

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