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Lettera aperta al ministro sulla formazione degli insegnanti

Lettera aperta

 

Al Sig. Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca

 

Ai Sigg. Sottosegretari di Stato all'Istruzione

 

-Agli Onorevoli Presidenti e Vice-presidenti

delle Commissioni Cultura di Camera e Senato

 

- Al Sig. Capo-Dipartimento Istruzione del MIUR

 

 

Oggetto: La formazione in servizio degli insegnanti della scuola di base, le risorse necessarie, l'art. 16 del decreto legge 104/2013 (misure urgenti per l'istruzione)

 

 

Gli oltre 250 partecipanti (provenienti da varie regioni italiane) alla due giorni di formazione promossa dal Cidi di Milano il 4-5 ottobre 2013, sul tema “Che fare con le nuove Indicazioni”,

 

- sentite le relazioni degli esperti, dei rappresentanti dell'associazione, del Direttore Generale dell'USR Lombardia,

-preso atto dell'alto livello di attenzione e di aspettativa che si sta determinando nel mondo della scuola di base sui contenuti delle Indicazioni/2012 e della conseguente forte richiesta di formazione in servizio e aggiornamento per gli insegnanti,

-visti i contenuti della CM 22/2013 che apre prospettive pluriennali di impegno per le scuole, a partire dalla conoscenza e approfondimento dei nuovi testi programmatici, con azioni di ricerca didattica, di validazione delle migliori pratiche, di diffusione delle innovazioni,

-considerata l'esiguità delle risorse finanziarie messe a disposizione fino a questo momento dal Ministero per assicurare pari opportunità di formazione a tutto il personale della scuola,

 

chiedono con convinzione:

 

- che nelle scelte di politica scolastica di questi e dei prossimi mesi si dia rilievo adeguato alla scuola di base (comprendendovi pienamente la scuola dell'infanzia), come anello forte della formazione culturale di tutti i cittadini, dai 3 ai 14 anni e nella prospettiva del rafforzamento dell'obbligo di istruzione a 16 anni;

- che siano favorite tutte le misure di accompagnamento per assicurare una conoscenza approfondita delle Indicazioni/2012 quale testo-base per il rilancio dell'identità e dei compiti formativi dell'istruzione di base, in una ottica di continuità e coerenza, dando un “senso forte” alla stessa presenza degli istituti comprensivi;

- che siano reperite ulteriori risorse finanziarie per la formazione nel primo ciclo, al di là di quanto stanziato dal MIUR con la CM 22/2013, per garantire a tutti i docenti una formazione di qualità in una ottica pluriennale (almeno triennale);

- che sia esplicitamente indicato nel Decreto Legge 104/2013 (art. 16 sulla formazione)(in fase di riconversione) che tra i contenuti prioritari (al di là di là di prove Invalsi, dispersione, alternanza, tecnologie) ci sono anche le Indicazioni programmatiche del primo ciclo, per il forte valore professionale, didattico ed operativo che hanno nella vita della scuola;

- che nello stesso testo di legge sia valorizzato il ruolo delle reti di scuole e dell'associazionismo professionale (e non solo delle Università) e si pongano le condizioni per realizzare concretamente il diritto-dovere alla formazione di tutti i docenti,

- che in sede amministrativa si faccia ogni sforzo per reperire le risorse disponibili per la formazione nei diversi provvedimenti, per rispondere alla forte domanda di formazione che sta emergendo dalle scuole.

 

Raccomandano ai vertici politici e amministrativi di accogliere positivamente il segnale di partecipazione, di interesse, di domanda di formazione, che si sta manifestando in questi mesi nella nostra scuola di base, anche a partire dalla revisione dei suoi Indirizzi programmatici (avvenuta per la prima volta attraverso un metodo partecipato), e che riconferma il ruolo che la scuola dai 3 ai 14 ha svolto e svolge nel nostro paese per assicurare un livello di formazione e di inclusione a tutti i ragazzi che la frequentano, con il contributo appassionato e competente di tanti docenti e dirigenti, come è stato testimoniato anche nel Convegno del Cidi di Milano.

 

 

 

Milano, 5 ottobre 2013 

 Gli organizzatori e i partecipanti al convegno 

“Cosa fare con le nuove Indicazioni”

 

 

 

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