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A scuola di Costituzione 2011-2012
con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
“A scuola di Costituzione” è un progetto che il Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti promuove da otto anni d’intesa con l'Associazione Nazionale Magistrati e con la Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco per far sì che nelle scuole di ogni ordine e grado si costruiscano, nel quadro dell'attività scolastica, percorsi curricolari finalizzati a “leggere”, “esplorare” e “praticare” la Costituzione italiana.
Riteniamo infatti importante che la legge fondativa della nostra Repubblica, quella in cui è stabilito ciò che è comune al di là delle differenze, rappresenti un terreno concreto
e costante di riflessione al fine di diffondere sui temi della Costituzione e della cittadinanza iniziative e attività curricolari significative e adeguate alle età dei ragazzi.
Tutti gli insegnamenti possono perciò diventare veicolo di conoscenza della Costituzione, con una operazione che dovrebbe rientrare nella normale attività didattica.
Quanto il Cidi propone e persegue da vari anni (si veda il bando) con il progetto a scuola di costituzione
è diverso dagli obiettivi dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, ma non è necessariamente in contrasto: la specificità del concorso del Cidi consiste nel dare un rilievo particolare al carattere curricolare dell’attività didattica volta alla conoscenza e alla pratica dei principi e dei contenuti della Costituzione attraverso approcci disciplinari o pluridisciplinari.
L’insegnamento/apprendimento della Costituzione dovrebbe quindi avvenire all’interno di un contesto educativo capace di generare conoscenze e riflessioni sui principi costituzionali (siano esse di natura esistenziale, di convivenza civile e sociale oppure storico-giuridiche o di affermazione di principi basati sulla nozione del diritto). Partire da modelli di comportamento o da situazioni concrete, da fatti accaduti, per poi discuterli, analizzarli, capirne le ragioni, inducendo i ragazzi ad avanzare ipotesi per la soluzione di problemi, a formulare regole per confrontarle con quelle esistenti è molto più efficace che dare spiegazioni in astratto.
Lo studio della Costituzione, dunque, come terreno di incontro e confronto pluralista e democratico, capace di tener conto dei bisogni educativi di tutti i bambini e i ragazzi anche di quelli che vengono da storie e culture diverse dalle nostre.
Ciò è quanto il Cidi intende proporre alle scuole: per
l’anno scolastico 2011-2012, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, vorremmo riportare l’attenzione sull’art. 3 nel quale confluiscono problemi di integrazione razziale, di religione, di uguaglianza, di pari
opportunità; ma ci piace segnalare anche il 2012 quale anno europeo per l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni, così come porre attenzione alle cosiddette feste laiche, al contesto storico che portò alla loro nascita e alla successiva celebrazione.
Tutto ciò nella convinzione che possa essere una strada utile, non solo per far vivere i principi e i valori della Costituzione, ma per far crescere una solida e diffusa educazione alla cittadinanza.
bando

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